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INTRODUZIONE


La Missione archeologica a Mishrifeh, l’antica Qatna, è un progetto congiunto siro-italiano, cui partecipano la Direzione Generale delle Antichità e dei Musei di Siria (DGAMS) e l’Università di Udine. Nel sito sono attive anche una Missione siriana della DGAMS e una Missione congiunta siro-tedesca, cui prendono parte la DGAMS e l’Università di Tübingen.

 

L’obiettivo della Missione congiunta siro-italiana a Mishrifeh consiste nel ricostruire la storia, le relazioni culturali e il contesto ambientale di quest’importante centro della Siria interna. In particolare, il progetto si prefigge anzitutto di studiare l’impianto urbano, il funzionamento e il progressivo sviluppo del sito nei diversi periodi della sua storia.

 

La comprensione del ruolo svolto da Qatna nella rete commerciale vicino orientale su lunga distanza del III, II e I millennio a.C. rappresenta un ulteriore importante obiettivo della ricerca archeologica.

 

Un altro campo d’indagine centrale per la Missione è costituito dalla ricostruzione interdisciplinare dell’ambiente antico nella regione di Qatna, della sua evoluzione e delle strategie di sussistenza economica e utilizzo del territorio che hanno consentito lo sviluppo di un sito urbano di dimensioni così vaste.

 

L’interazione con le discipline scientifiche che collaborano con l’archeologia (geo-archeologia, antropologia fisica, archeozoologia, archeobotanica, palinologia, geo-chimica, telerilevamento) si pone quindi come un fattore centrale e qualificante dell’intero progetto di collaborazione con la Direzione Generale delle Antichità e dei Musei di Siria.

 

Parallelamente alle indagini sul campo, inoltre, la Missione porta avanti da anni un ampio e intensivo progetto di caratterizzazione archeometrica e tecnologica della produzione ceramica di Mishrifeh fra III e I millennio a.C.

 

Un progetto di prospezione geo-fisica basato sull’utilizzo del geo-radar e della magnetometria dell’intera città bassa di Mishrifeh, ancora virtualmente sconosciuta, è stato iniziato nel 2005 in collaborazione con l’Università di Padova e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste e continuerà negli anni a venire.

 

La Missione congiunta conduce dal 2004 un vasto progetto di valorizzazione del sito di Mishrifeh con l’obiettivo di realizzare un parco archeologico che, utilizzando tecnologie innovative per la gestione del sito (GIS e Realtà Virtuale), lo valorizzi e tuteli, permettendone la fruizione ad un vasto pubblico.

 

Il consolidamento e restauro del Palazzo Reale di Mishrifeh, iniziato già nel 2003, rappresenta la prima importante parte di questo nuovo parco archeologico che, gradualmente, in collaborazione anche con le Missioni siriana e siro-tedesca, sarà esteso ad altri edifici e aree scavate del sito.

 

Nel quadro del progetto di valorizzazione e tutela del sito, infine, attenzione è posta alla formazione di studenti delle Università siriane (Damasco e Homs) nelle moderne tecniche della ricerca archeologica e di personale locale specializzato nel restauro di complessi monumentali in crudo e nella loro ricostruzione digitale virtuale.

 

Con il 2006, infine, la Missione siro-italiana, nel quadro di un progetto congiunto della DGAMS, l’Università di Udine, l’Università di Milano e l’Università di Varsavia, inizierà un nuovo progetto internazionale di ricognizione geo-archeologica di superficie della regione desertica compresa fra la Valle dell’Oronte, Qaryatein e l’Oasi di Palmira. L’obiettivo del progetto consiste nella ricostruzione dell’insediamento e dell’utilizzo del territorio in questa regione, attraversata dall’importante via carovaniera proveniente dalla Mesopotamia, e nello studio dell’ambiente naturale e della sua evoluzione in epoca olocenica.

 

Il sito web della Missione archeologica siro-italiana a Mishrifeh è concepito come una presentazione dinamica dei risultati della Missione congiunta destinata ad essere regolarmente aggiornata da un team internazionale di specialisti.


 

 

 





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