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IL PALEOAMBIENTE

 


La Siria centro-occidentale, una delle prime aree oggetto di indagini archeologiche, si colloca al crocevia tra due delle più importanti direttrici commerciali antiche del Levante: l’itinerario nord-sud, che collega l’Anatolia alla Palestina e all’Egitto, e quello più importante, est-ovest, che mette in relazione, attraverso il deserto siriano, la Mesopotamia con le coste mediterranee. La posizione geografica centrale della regione, attraversata dal fiume Oronte, all’interno del Levante settentrionale, giustifica il ruolo cruciale che essa dovette giocare nel corso dei millenni.

 

Mishrifeh, l’antica Qatna, fu fondata lungo il margine orientale della verde valle dell’Oronte, ai bordi della steppa semiarida della Shamiyah. E proprio a causa della sua collocazione, il sito svolse la funzione di naturale interfaccia tra ambienti diversi, caratterizzati da modelli insediativi e sistemi di uso del territorio distinti: agricoltura irrigua e insediamenti permanenti nella valle fluviale e agricoltura seccagna unita ad un’economia pastorale nella regione semiarida a est di Mishrifeh.

 

La città antica è collocata al centro di una piana dolcemente ondulata, intagliata dalle valli di tre modesti wadi, affluenti dell’Oronte, che scorrono verso nord. Oggi questi wadi sono asciutti per la maggior parte dell’anno e la loro portata durante la stagione delle piogge è sproporzionata rispetto all’attuale dimensione dei loro letti.

 

 

Le ricerche geoarcheologiche condotte da M. Cremaschi, L. Trombino e V. Valsecchi per ricostruire il clima antico, l’ambiente naturale della regione e la loro evoluzione hanno mostrato come gli wadi abbiano avuto origine in un clima più umido.

 

Le condizioni favorevoli che sembrano aver caratterizzato il sito, in realtà, erano comuni all’intera regione e permisero una densa occupazione dell’area, specialmente durante l’età del Bronzo e del Ferro (3000-600 a.C.).

 

Durante la ricognizione di superficie condotta dalla componente italiana del progetto congiunto, nello hinterland di Mishrifeh sono stati identificati 24 siti archeologici, quasi tutti tell. I siti erano regolarmente distribuiti lungo i due wadi  a est (Wadi Mydan) e ovest (Wadi Slik) del centro di Qatna, ma non lungo quello centrale (Wadi Zorat), dove si trovava la città, ad eccezione di un gruppo di quattro siti a sud di Qatna.

 

 

Gli insediamenti furono occupati soprattutto durante l’età del Bronzo Antico IV (2400-2000 a.C. circa) e continuarono ad esserlo fino all’età del Ferro (1200-600 a.C. circa), o, in alcuni casi, fino ai periodi Classico e Islamico. I tell sono generalmente situati al margine o all’interno delle vallate fluviali e la loro base è spesso circondata da depositi di terreno organico nero, che indicano un’antica persistenza di acqua in forma di stagni o piccoli laghi.

 

 

Tale evidenza rafforza la conclusione che la disponibilità d’acqua fosse un fattore determinante nella distribuzione degli antichi insediamenti e che i siti venissero fondati vicino a risorse d’acqua alimentate dalla rete fluviale e da sorgenti carsiche.

 




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